domenica 10 gennaio 2010

Chanel Cocoon

Ad alcune delle fashion victim + tradizionaliste ha fatto storcere il naso...
A tutte le altre sono sicura che piacerà per praticità e originalità.
La nuova Chanel Cocoon di nylon imbottito, la testimonial è Lily Allen.
Apparsa gia al braccio di diverse star, conquisterà anche le piu' eleganti estimatrici delle Chanelline classiche.
Le versioni in raso sono di sicuro piu' chic di quelle in "piumino".
E se vi ricorda qualcosa, si avete visto giusto. Anche Fendi ci aveva gia' pensato con la sua collaborazione con Moncler, per la Spy bag di piumino....
Sarà ma la Cocoon è tutta un'altra cosa.













Storia della cravatta

Prima di ieri sera non ci avevo mai pensato...
Che origine ha la cravatta?
In molti sostengono che la cravatta discenda direttamente dal pezzo di stoffa che i legionari romani utilizzavano già nel II secolo dopo Cristo. Ne troviamo una raffigurazione sulla Colonna di Traiano del 113 d.C.
A quanto pare adoperavano il focale ( nastro di stoffa) per ripararsi dal freddo.
Ma in verita', il termine vero e proprio e il modo in cui ancora tutt'oggi è consuetudine portarla, deriva dalla Croazia.
Si proprio così. Infatti i soldati croati assoldati da Luigi XIV, portavano al collo una sciarpa che chiamavano podgutnica oppure podgutnjak (cio' che si mette sotto la gola),
In origine era apostrofata come sciarpa croatta poi abbreviata in croatta e dunque in crovatta.
La parola deriva dal francese cravate, derivante a sua volta dal termine croato hrvat, che vuol dire appunto "croato".
Si può quindi datare intorno al 1650 la diffusione della cravatta al collo ed alla corte del re Luigi XIV. La moda si diffonde in tutta Europa. Indossata dai ricchi e dai dandy, la cravatta ha attraversato i secoli successivi ed i continenti, assumendo nuove forme.
Nella seconda metà del 19° secolo, con la rivoluzione del settore tessile introdotta dall’era industriale, fa la sua apparizione una cravatta più funzionale, più lunga e più stretta. Battezzata cravatta alla marinara, questo accessorio entra nella storia e resta ancor oggi la base delle cravatte moderne.
Nel 1926, Jesse Langsdorf, inventore newyorchese, ha l’idea di tagliare il tessuto della cravatta in diagonale, confezionandola in tre parti. E' così che la cravatta moderna vede la luce.





http://www.nodi-di-cravatta.eu/

A self made man. Huseyin Ozer

Prima di addormentarmi è mia abitudine fare zapping alla TV, siccome la maggior parte delle volte non c'è nulla di decente e guardabile, finisco poi con lo spegnere, ma ieri sera su Rai2 nel programma Dossier ho trovato l' interessantissima storia di quest'uomo: Huseyin Ozer, quarant'anni fa un senzatetto turco, e oggi ultramilionario inglese propietario di una famosa catena di ristoranti turchi a Londra (7 mi pare con incassi di circa 3 milioni di euro all' anno per ognuno!!!)
Nato in turchia da famiglia poverissima, il matrimonio dei genitori finisce miseramente e lui a soli sette anni viene scaricato senza amore a parenti che non se ne curavano. A 11 anni finisce con lo scappare nella capitale Ankara dove vive senza nulla, ne abiti ne cibo dormendo nei bagni pubblici.
Trova rifugio poi in una cava di carbone abbandonata. Tutto quello che riesce a guadagnare lo spende per la sua auto istruzione, e non avendo davvero un soldo nemmeno per le matite, usa il carbone per scrivere sui muri.E' così che imparerà a leggere e scrivere: da solo.
Nel 1975 si trasferisce a Londra, dove inizia a lavorare nei negozietti che vendono il famosissimo (e mai come ora di moda) Doner Kebab, piatto tipico turco a base di carne e spezie.
Dopo 7 anni di gavetta chiede un prestito alla banca ( circa 7 mila euro) per aprire il suo primo ristorante :"Sofra". Saranno i clienti a decdere il prezzo delle portate che mangeranno e questo sarò assolutamente innovativo e rivoluzionario.
Autodidatta in tutto anche per quanto riguarda la sua cucina. Ha totalmente rivoluzionato la cucina turca all' estero rileggendola in chiave moderna.Tutto questo lo ha reso stra milionario e l' uomo turco piu' rcco e famoso d' inghilterra.
Una particolarità. I suoi abiti sono solo ed esclusivamente di Issey Miyake, non porta e non acquista altre marche!!!
Tutta la mia stima a quest' uomo che davvero si è fatto dal niente. Da senzatetto a ultramilionario.
Quando si dice volere è potere....

http://www.tg2.rai.it/dl/tg2/RUBRICHE/PublishingBlock-8f49a286-7527-4264-9979-72b4aca618d8.html

I suoi ristoranti a Londra

http://www.sofra.co.uk/

Oggi non riesco a pubblicare link!

venerdì 8 gennaio 2010

Il brutto anatroccolo

Non potevo che chiamarlo così questo post (o così o "La rivincita dei Nerds")...chi non conosce la storia del brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen? Denigrato dalla società dello stagno e dai suoi stessi fratelli, un bel giorno diventa però il piu' bel cigno del reame ...invidiato da tutti e da tutte.
Potrebbe essere la storia di Marc Jacobs: stilista 46enne americano nato a New York il 9 aprile del 1963 da famiglia ebrea.Laureato alla High School of Art and Design nel 1981. Nel 1986 produce la sua prima linea d' abbigliamento col suo marchio "Marc Jacobs", nel 1997 diventa direttore creativo della casa di moda francese, Louis Vuitton, dove ha lanciato la prima linea pret-a-porter ; Nel 2000 lancia la sua seconda linea, meno costosa, Marc di Marc Jacobs.
Nel 2009 classificato 15° nella "50 Most Powerful Gay Men and Women in America", elenco annuale della rivista Out.
Ok. Un' uomo affermato e di successo e per di più molto attraente e ovviamente cool e glamour.
Ma prima? Prima che diventasse famoso a livello mondiale?
Bhe, non ci crederete ma vedendolo in alcune foto io ho stentato a riconoscerlo...
Un secchione, con l' aria impacciata, fuori moda e in sovrappeso...insomma, per nulla figo, niente a che veder col magrissimo, abbronzatissimo e super cool Marc dei giorni nostri.
Non ci credete? Guardate....
Il prima...







...e il dopo







Bel cambiamento davvero! Comunque sia io adoro lui e le sue creazioni tutte.
Jacobs, apertamente gay, ormai da un paio d'anni fa coppia fissa con il compagno Lorenzo Martone (con lui nell' ultima foto) famoso pubblicitario brasiliano. Nel giugno del 2009, i due hanno annunciato il loro prossimo matrimonio (non ancora celebrato).

Infinity dress di Donna Karan

Con questa crisi che imperversa, poter avere un vestito che puoi gestire e trasformare in 10 abiti e modi diversi, non è cosa da poco.
C' ha pensato Donna Karan per l' appunto con il suo Infinity dress.
A seconda dell' esigenza e perchè no anche dell' umore il vestito si trasforma in 10 diverse mise.
Per dire la verità l' idea l' aveva gia avuta Hermes con il suo magico e prezioso libretto in cui illustra 36 modi in cui portare un foulard. Semplicemente geniale.
L' ideale da portare anche in valigia...
Il costo si aggira intorno ai 700 euro. Si....non proprio economico ecco!
Comuque eccolo...


Ed ecco anche qualche modo in cui portare un foulard....dal libro di Hermes.









giovedì 7 gennaio 2010

Gira la moda VS Polyvore



Inutile dire che probabilmente una parte di colpa per il nostro essere diventate fashion addicted o shopaholic, assatanate dello shopping di abiti e accessori, ce l' ha anche lui: Gira la Moda, il fantastico gioco della MB degli anni 80. La famosa ruota divisa in 3 parti girevoli e combinabili tra loro, con 3 settori, testa (acconciatura), tronco ( sopra del vestiario, come camicia, maglietta o giacca) gambe e piedi ( pantaloni gonne e scarpe). Il tutto corredato da matitine colorate e carboncino per ricalcare il modello. Non mancavano i diversi motivi per creare tessuti di diverse fantasie:
Ed ecco li...tutte ci sentivamo piccole stiliste in erba, la mania della moda pian piano si insinuava sempre più dentro di noi, fino al risultato finale...spesso accompagnato dalla disfatta economica!
Gli anni 80 sono però passati da ormai quasi 3 decadi:siamo cresciute , siamo donne ormai.
Ma se come me la voglia di giocare e di giocare nello specifico con la moda non vi è passata, ecco la soluzione, questa volta online: si chiama Polyvore.
Un' infinita scelta di vestiti e accessori ovviamente dal piu' cheap al più lussuoso che potrete combinare davvero all' infinito creando qualunque tipo di look...senza spendere un centesimo!
L' unico rischio è che ne diventiate dipendenti!
Vi lascio il link. Non abusatene ... http://www.polyvore.com




mercoledì 6 gennaio 2010

Vol de Jour, il nuovo cortometraggio di Karl Lagerfeld x Chanel

Quel geniaccio di Karl Lagerfeld, si cimenta anche dietro la macchina da presa.
Ha quindi girato questo cortometraggio ( il cui significato al momento mi sfugge: o vuole incoraggiare a rubare nelle boutique Chanel, o è un' invito alla Maison ad aumentare il personale di sicurezza...).
I due interpreti sono la sua "musa" Lara Stone e il modello Baptiste Giabiconi.
gli abiti sono quelli della sua collezione Spring/Summer 2010.
La vera protagonista secondo me di questo corto è però la moto firmata appunto Chanel. Uno spettacolo!
Il tutto girato tra le più esclusive boutique di Parigi.